3 Aprile 2020

Figuretti Giovanni

Presentazione

Non sono stato sempre un fotografo, ma sin all’età di 10 anni ho iniziato a scattare con una macchina analogica Agfa, non ho mai approfondito la tecnica, conoscevo solo le tre posizioni presenti nella stessa e cioè: sole-pioggia e notte. Gli scatti si riferivano per lo più alle riunioni familiari o ai ricordi dei luoghi visitati nei primi viaggi fatti con mio padre e mia madre negli anni 70’. Poi negli anni 80 sono passato alla OM1 (Olimpus) detta anche ovetto, alle diapositive, fino che nati i figli, ho preferito la videocamera per documentare la loro crescita/infanzia. La svolta, se così si può dire, è stata con l’avvento del digitale. Comprai la mia prima macchina digitale compatta, una Minolta DM10 4M pixel , che da subito mi aveva conquistato con la facilità di scattare e soprattutto per poterle rivedere al computer e condividerle.

A questo punto ho sentito l’esigenza di approfondire le nozioni tecniche di base e come spesso accade, il caso ha voluto che venissi a conoscenza di un corso di fotografia tenuto dal circolo ricreativo dell’Università (CRUA). Subito dopo, con la nascita del circolo “Scattoflessibile”, di cui tutt’ora ne faccio parte, ho iniziato a conoscere ed a imparare assieme altri appassionati tecniche, trucchi, segreti, luoghi e molti dettagli importanti della fotografia. Con la fotografia, si diventa attenti osservatori e non si guardano più le cose nello stesso modo, ma si riesce a trovare il bello ovunque. Ci si mette in gioco, si accettano le sfide, ci s’immerge nei soggetti, si cerca di comprenderli e soprattutto si cerca di comunicare. Tuttavia non mi sento certo un artista, ma so apprezzare la bellezza delle opere d’arte. Ancora non ho trovato un mio stile fotografico spazio tra tutti i generi, cercando di migliorarmi, divertendomi e possibilmente emozionando anche gli altri.